La Nuova Via della Seta

Lo strumento con cui la Cina ha conquistato il Mondo, senza nessuna apparente invasione, senza aver acceso focolai di guerra come le altre super potenze, è la cosiddetta “Nuova Via della Seta”, una rete globale attraverso cui la Cina distribuisce le proprie merci, colonizzando il mercato. 

Numerosi porti del Mediterraneo, e non solo, sono ormai in larga percentuale cinesi. Attraverso l’implementazione di questi accordi in tutti i continenti, la Cina ha raggiunto il suo obiettivo: fagocitare l’economia mondiale. 

La Nuova Via della Seta di fatto ha costruito un ordine economico internazionale che funziona con soldi cinesi, infrastrutture cinesi, tecnologie cinesi. Ecco perché in qualche modo blocca e conquista anche le altre economie.

 La politica commerciale e il potere economico della Cina ci ha invaso e conquistato completamente! 

Non sono servite le armi, ha agito la politica economica. 

Non sono servite le armi, ha agito la politica economica. 

Abbiamo stretto accordi, firmato memorandum, per fortuna in parte disattesi, che hanno schiacciato il nostro mercato e che oggi si può dire inerme di fronte al colosso cinese. 

Si è detto che fare accordi con la Cina avrebbe incrementato l’export del made in Italy. Siamo proprio sicuri? 

Purtroppo basta scorrere l’elenco delle aziende italiane che hanno sede in Cina per scoprire come famosi marchi, soprattutto tessili, del made in Italy, riportino oggi sull’etichetta “made in China”! 

Sono 2300 le aziende italiane che producono in Cina, per citarne solo alcune: Dolce e Gabbana, Ferragamo, De Longhi, Iveco, Lamborghini, Luxottica, Max Mara group, Piaggio, Pirelli, Fiat ecc. 

Ad essere oggetto di import/export è stata la mano d’opera, perché la nostra, qualificata ed esperta, aveva costi non concorrenziali rispetto a quella offerta dalla Cina. 

La Cina prospera, costituisce ormai una potenza mondiale in tutti i sensi e la nostra economia è allo stremo! Basti pensare che mentre l’Italia fatica a riprendersi dalla crisi economica dovuta al Covid, il PIL cinese già nel 2021 era +8%, addirittura più roseo delle aspettative governative che prevedevano il 6%. 

Siamo in balia di questa nuova potenza che ha il potere di acquisto per afferrare e fare proprio praticamente tutto!

È bene ricordarselo e chiedere alla politica scelte coraggiose e maggiore vigilanza per tutelare ciò che è rimasto del nostro mercato e della nostra economia!