Grazie!

Non può esserci che una sola parola per esprimere ciò che vorrei dire a tutti e a ciascuno singolarmente: GRAZIE! Grazie per la solidarietà, la vicinanza, l’affetto dimostrato a me e alla mia famiglia con enorme tempestività non appena è stata diffusa la notizia di quanto mi stava accadendo.

Voglio dirvi anche GRAZIE perché ho colto dai vostri messaggi, dai vostri commenti, l’indignazione di chi crede ancora nella giustizia e nel riconoscimento dei diritti costituzionali. Lo ribadisco ancora una volta, la mia non è una battaglia personale! Riconoscere, difendere, rivendicare il diritto di Pino Masciari, quale testimone di giustizia, ad essere protetto dallo Stato è fondamentale per dare impulso e rassicurazione a chi vorrebbe denunciare ma non lo fa per paura delle ritorsioni. La società civile, il singolo imprenditore, il commerciante, il cittadino, che vogliono denunciare devono essere consapevoli e certi della presenza forte dello Stato, attraverso un sistema di protezione efficiente, garantito senza soluzione di continuità, perché l’esposizione al pericolo di chi testimonia contro la ‘ndrangheta e le sue ramificazioni rimane sempre alta e non può dirsi mai davvero cessata. 

Solo la denuncia può fermare la protervia delle cosche malavitose e solo la protezione reale, concreta, tangibile, da parte dello Stato, senza se e senza ma, può convincere le persone a schierarsi apertamente dalla parte giusta. 

Comprendo che la consapevolezza di quanto dico comincia a farsi strada, soprattutto fra voi che mi siete vicini, tuttavia ciò non è ancora sufficiente. L’iter della procedura per la revoca del servizio di scorta al momento non è stato fermato. Potrebbe presto arrivarmi la notifica della conclusione del procedimento e della conferma della revoca. Per questo chiedo ancora una volta di mantenere alta l’attenzione su quanto mi sta accadendo, sperando che serva ad amplificare la voce di chi con me si sta opponendo a questo provvedimento insensato.

Abbiamo tutti bisogno di ritornare ad avere fiducia nello Stato e nei suoi apparati amministrativi, che vorrei ci vedessero finalmente per ciò che siamo: persone, con una vita, una storia, un passato, un presente da rispettare e un futuro da costruire!

Vi ringrazio tutti di cuore!