9 Risposte

  1. Barbara ha detto:

    grazie soprattutto per l’ardore con cui hai testimoniato la necessità di risvegliare in ciascuno di noi un senso civico magari sopito.
    grazie al tuo intervento è possibile credere ancora nei cambiamenti, anche in una nazione in cui la corruzione è un modus operandi legalizzato.

  2. Silvia ha detto:

    A nome di tutta la scuola,ti ringrazio di aver condiviso con noi la tua storia.Sei un esempio.Grazie Pino,ricordati che non sarai mai solo.
    Silvia

  3. Valentina ha detto:

    Grazie. GRAZIE. Grazie perché la tua testimonianza oggi non è stata solo una storia piena di dolore, ma un esempio. Con la tua vita, con la tua energia e il tuo ardore, ci hai dimostrato come sia ancora possibile non abbassare il capo, ma lottare, non girarsi dall’altra parte, ma affrontare a testa alta la peste che da tanto, troppo tempo, forse da sempre, affligge il nostro Paese, il nostro meraviglioso Paese.
    Le tue parole, e penso di parlare a nome di tutti gli studenti presenti oggi, hanno accesso qualcosa dentro di noi: dobbiamo tutti fare qualcosa, ma soprattutto POSSIAMO tutti fare qualcosa.
    La lotta alla mafia in Italia non è una causa persa, ora lo penso davvero. Grazie, perché ci hai donato la speranza.
    Vln

  4. Umberto ha detto:

    Ciao Pino,
    penso che oggi sia stato realizzato davvero il concetto di “scuola”. Certo, il latino, il greco, la matematica sono importanti, ma nessuno di questi è in grado di farti provare quello che si può provare incontrando una persona che ha sofferto tanto come te per perseguire quello che, a parer mio, è il valore più importante di tutti: la giustizia. Forse molti di noi non incontreranno mai realtà così difficili come è purtroppo accaduto a te, tuttavia il tuo insegnamento e il tuo esempio possono essere seguiti anche nella concreta vita di un ragazzo della mia età. Certo, i problemi a cui noi andiamo incontro tutti i giorni non sono nemmeno paragonabili a quelli che hai dovuto affrontare e che ancora stai affrontando, eppure applicando la tua coerenza ed il tuo coraggio, ciascuno di noi può cambiare non il mondo, ma un pezzettino di esso; ma il mondo è proprio formato da pezzettini, e tutti insieme possiamo davvero fare la differenza.
    Prometto a me stesso che da oggi ricercherò la giustizia ancora più tenacemente.
    Purtroppo non so dire se le persone che rendono un inferno la vita degli altri un giorno saranno puniti, in terra o in cielo, ma di una cosa sono certo: ognuno alla sera va a letto con la propria coscienza. E ammiro sconfinatamente le persone come te, che hanno stretto i denti e patito disumane sofferenze per portare avanti i propri ideali.
    Sei un esempio per tutti noi.

  5. Anna ha detto:

    Meravigliosa la saggezza, l’impegno, e la concretezza di questi ragazzi..davvero GRANDIOSI….e penso già quanto possano essere felici Pino e Marisa nel leggere i commenti e nel sentire che il loro dolore e la loro esperienza portanoNOI TUTTI verso una presa di coscienza e un senso civico più elevato..
    SOLO COSì LA BATTAGLIA DI PINO HA SENSO…SOLO COSì IL FUTURO DEI FIGLI DI PINO E DEI NOSTRI E’ POSSIBILE…
    CON I MASCIARI E PER UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA SEMPRE
    Pino, Marisa un abbraccio affettuoso e baci a Otta e Francesco
    a presto
    Anna

  6. Alberto ha detto:

    Ciao Pino! mi unisco al grido di tutti gli studenti della scuola: GRAZIE!!!! Grazie perchè sei un esempio di come si possa dire “no” e portare avanti ideali di giustizia e libertà! Perchè c’è speranza se le persone come te gridano, e continuano a gridare forte il loro desiderio di giustizia senza farsi schiacciare dalla corruzione e falsità dilaganti. Mi ha colpito la lettera di quello studente…mi sono rispecchiato in quelle parole. Si potrà cambiare? Forse è una battaglia persa…e invece no! NO! Non si perde una battaglia prima di iniziarla! Mi unisco al coro di tutti coloro che ora sono stanchi, ma non rassegnati. Giustizia e libertà! Grande Pino, sei un esempio di “normalità” (come vuoi essere definito) e speranza…non ho parole per mostrarti la mia gratitudine e i sentimenti nati in me dal tuo discotso…solo, GRAZIE!

  7. Giovanni Castellana ha detto:

    Ciao Pino
    ci sentiamo presto,vi pensiamo sempre

    Gio’ e Miriam

  8. giovanni campagnoli ha detto:

    Caro Pino,
    oggi in aula con i ragazzi di Quinta che si sono impegnati per organizzare l’incontro con te è emerso che la mattinata di ieri è stata vera scuola, autentito luogo di incontro con “testimoni di cittadinaza”, “onesti cittadini” (per dirla alla Don Bosco) e lezione vera di democrazia… La richiesta è di altri incontri come questo.
    Aggiungo che ogni volta, rilevo che c’è voglia nei ragazzi di momenti come questi, seguti poi da spazi di rielaborazione degli apprendimenti. E leggendo quello che i ragazzi hanno già scritto sul tuo blog, aggiungo anch’io tantissimo ringraziamenti.

  9. angela ha detto:

    beh anche da parte mia… un mega grazie…è sempre un emozioni e una gioia rivederti Pino, ho imparato in questo lungo percorso che l’antimafia e la giustizia si fanno con i fatti e non con le parole, forse per questo ammiro te che hai fatto della tua vita un atto di giustizia.
    Penso anche a quello che ci siamo detti dopo io e te e mi dispiace che nonostante tutto senta ancora il peso solo su di te( e la tua famiglia) di questa battaglia…vorrei partecipare a questa tua sofferenza, ma penso , forse, che se io faccio bene il mio lavoro qui, di educazione alla legalità, nella mia città, se racconto a tutti i ragazzi che incontro la tua storia, forse questo è il modo migliore per starti vicino, perchè allora non sarei più solo io che credete in te a molti di più!!!
    un abbraccio forte e ancora tanti auguri per il tuo Compelanno!!!!!!
    Angela

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