Sviluppi giorno dopo giorno nell\’inchiesta sulle armi sequestrate dalla polizia nel garage di via Mazzini 7, a Termoli, appartenenti ad una delle famiglie della \’Ndrangheta calabrese.
Kalashnikov, pistole, fucili, munizioni e attrezzi sono state trasportate nel box con dei trolley da viaggio e dei borsoni.
E\’ una delle conclusioni a cui sono giunti gli investigatori della Squadra mobile di Campobasso e del
Commissariato di Termoli dopo i primi rilievi sulle armi e su alcuni oggetti trovati nella rimessa.
Il box, inoltre, sempre secondo le prime risultanze investigative, sarebbe stato scelto per la vicinanza
con la stazione ferroviaria da cui dista circa un centinaio di metri.
Proprio in treno le armi sarebbero state portate nella città adriatica dove sono stati trovati anche cinque valige da viaggio e alcuni borsoni scuri utilizzati per il trasporto.
Accertamenti sono ora in atto su buste di cellophan con nastro adesivo all\’interno delle quali ci sarebbe stato, per gli investigatori, anche un consistente quantitativo di droga, sparito nel nulla e soldi in contanti.
Da qui, dunque, l\’ipotesi investigativa di un furto effettuato da chi sapeva cosa era nascosto in
quel garage preso in affitto da Felice Ferrazzo, ex capo dell\’omonimo clan di Mesoraca e dal 2000 collaboratore di giustizia.
Fonte: Termolionline.it