7 Risposte

  1. Anna ha detto:

    Ehi Pino Buongiorno….
    abbracci…
    Anna e Andrea

  2. Laura ha detto:

    Caro Pino,
    grazie della tua straordinaria testimonianza di oggi pomeriggio a Reggio Calabria.
    Un caro saluto
    Laura

  3. simona mastroddi ha detto:

    torno da una serata magica… dove ho immaginato di vivere in una società fatta di persone per bene e giovani che credono in un mondo migliore…. questa è una delle rare volte che mi sento felice di essere calabrese! grazie Pino, la tua è una missione possibile …. anche per i tuoi figli e per noi che dovremmo costruire un futuro di speranza.
    non sei solo, e non lo sarai mai!

  4. Incontro istruttivo ed emozionante.
    Grazie per la tua lotta, che ti posso assicurare, è anche la nostra.
    Salvatore D’Agostino

  5. Anna Panzera ha detto:

    Caro Pino,
    sei grande. Grazie

  6. Caro Pino,

    l’ho fatto privatamente ma adesso lo faccio anche pubblicamente: GRAZIE!!!

    Grazie perchè la tua storia ci ha commosso ed emozionato però, come hai detto tu – e come ama ripetere Salvatore Borsellino – questo non e’ il tempo di commuoversi ma e’ il tempo di reagire e di resistere.

    Ieri hai riaccesso la speranza in molti ragazzi, in molti reggini, che seguendo il tuo esempio, spero, decidano da che parte stare: se dal lato dello Stato, quello vero e di diritto, o dalla parte dell’antistato. Tu questa scelta l’hai fatta molto prima di altri e per questo ti invidiamo. Io anche l’ho fatta e ne sono molto orgoglioso.

    Ci vediamo tra qualche mese Pino quando ti potremo chiamare “concittadino”.

  7. Silvia Morabito ha detto:

    Caro Pino,

    un grazie di cuore per la bellissima serata che ci hai regalato…
    per la passione e il sentimento di affetto con cui ci hai reso partecipi della tua storia…ciò che più mi ha colpito (e ha indotto in me una nuova riflessione) è stato scoprire come, nonostante il prezzo altissimo che hai pagato, tu non abbia perso nemmeno un briciolo della tua determinazione e fiducia in un futuro migliore.
    Credo che il motivo per cui ci si rassegna e si perda la fiducia, stia nel fatto di essere in pochi e di sentirsi deboli, di conseguenza. Siamo portati a pensare che non riusciremo mai a cambiare le cose… Ma se ci sganciamo dai risultati delle nostre azioni e riscopriamo l’immenso valore dell’essere attivi individualmente,ognuno nel suo piccolo, del combattere le ingiustizie e i soprusi di ogni genere e dell’importanza di unirci in questo cammino, al di là di ciò che potremmo ottenere, allora sì che rafforzeremo in noi la fiducia e riusciremo a mantenerla nel tempo. E il cambiamento avverrà da sè…

    Un abbraccio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *