5 Risposte

  1. Denise ha detto:

    Sarà affetuosamente meraviglioso e quanto mai significativo ritrovare Pino anche in tale occasione. Speravo con tutto il cuore nella sua presenza.
    Nel frattempo invito anche io tutti gli amici , questa grande famiglia “allargata”,  a mantenere alta l’attenzione su Pino e famiglia. Parlare, raccontare e condividere ogni cosa, per loro, ma anche e soprattutto per noi tutti.
    Vi abbraccio immensamente, ci vediamo a Palermo Masciari!!!  🙂
     
     

  2. Matilde ha detto:

    Ciao Pinooooo! Ci vediamo a Palermo!!
    Un abbraccio da Siracusa!
    Matilde

  3. cristinaaa ha detto:

    caro Pino,
    ti mando un forte abbraccio dal trentino ; )
    cristina

  4. Federica Daga Masciari ha detto:

    Uffa, non potrò esserci 🙁
    Non mangiare troppo Pinuzzo 😀

    Baci alla rete…
    daghi.

  5. Arturo Francesco ha detto:

    Quel giorno, il 19 luglio 2009  a Palermo,  io me lo immagino come la una marcia silenziosa e fiera di un popolo che non vuole più chinare la testa dinanzi al potere osceno che decretò morte  in quella estate del 1992.  Sappiamo , immaginiamo, che la morte dei giudici Falcone e Borsellino e degli uomini delle loro scorte venne decretata di concerto fra le mafie ed i poteri che “governano” questa parvenza di repubblica italiana. In quella estate i giudici Falcone e Borsellino, la signora Morvillo , moglie del giudice Falcone, gli uomini delle scorte , persero la loro vita perchè , forse, vicino era il disvelamento dei rapporti che legavano, e legano tuttora, parti corrotte delle Istituzioni alle mafie.  Chi ha vissuto quei giorni, ricorda tutto:  nomi, volti, immagini ,  emozioni , suoni,  dolore, rabbia.  In questi  mesi , coloro che hanno imparato a conoscere Pino Masciari, hanno sentito tante volte dalla sua voce , episodi di vita  legati a quegli anni , i primi anni del ’90. Personalmente , mi capita spesso di riflettere sulla vicinanza dei tempi storici che legano le stragi siciliane e la scelta coraggiosa di Pino Masciari. Mi sono chiesto se la scelta di Pino Masciari di denunciare ‘ndrangheta e collusi non sia stata in qualche modo anche il frutto dell’indignazione popolare che si solllevò in quei mesi e che fece sperare , davvero , che il popolo italiano potesse spazzasse via il marciume di una classe dirigente che non aveva saputo proteeggere la vita dei suoi “servitori” più fedeli e capaci. Mi ricordo i balconi di Palermo dai quali sventolavano lenzuola bianche , a simbolo della volontà di rivolta contro la mafia, mi ricordo le parole della moglie dell’agente Vito Schifani che si rivolgeva ai mafiosi , certamente presenti quel giorno nella cattedrale di Palermo il giornodel funerale del giudice falcone. Mi ricordo il viso e le parole del giudice Borsellino nei giorni immediatamente successivi , conscio del poco tempo che gli restava.  Io mi ricordo le speranze di quei giorni: speravamo che lui riuscisse a scoprire mandnti ed esecutori della strage del suo fraterno amico Giovanni. Speravamo che lo avrebbero protetto. Invece sappiamo come finì. Pino Masciari in quei giorni era un giovane e brillante imprenditore calabrese, che vedeva consolidarsi ed affermarsi  una attività imprenditoriale importante. Avrebbe potuto pensare ed agire “come fanno tutti”:  ascoltare  “consigli”  e suggerimenti, pagare , tacere. I valori  che avevano improntato la vita di Pino Masciari e della sua famiglia sono gli stessi che non fecero indietreggiare uomini come quelli che persero la vita in quei giorni dell’ estate del 1992.  Per questo motivo , penso che la presenzza di Pino Masciari sia una ulteriore dimostrazione di quella frase che tutti noi conosciamo: “Non li avete uccisi . Le loro idee camminano sulle nostre gambe”.  In questi ultimi mesi , nei quali ho avuto l’onore di conoscere da vicino Pino e Marisa Masciari , mi sono trovato a pensare tante volte alla frase che pronunciò Paolo Borsellino, anche questa divenuta il simbolo dell’anelito alla rinascita del Sud: “di generale commozione, affermava: “La lotta alla mafia,primo problema morale da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata, non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità”. L’azione e l’agire di Pino Masciari in questi mesi, a mio parere , seguono proprio la direzione indicata da Paolo Borsellino. Ed è per questo che noi tutti dobbiamo continuare ad accompagnare quel cammino! Naturale e giusto che Pino masciari sia là , in quel giorno , insieme a Salvatore Borsellino, accanto a tutti coloro che rappresentano gli italiani che non vogliono più continuare a chinare la testa , e che pretendono la verità su quelle morti dell’estate del 1992 e quanto si cela dietro quelle morti. Affinchè non accada mai più
    Carissimo Pino, un abbraccio a te , a Marisa , ad Ottavia a e a Francesco.
    Arturo Francesco Masciari

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