6 Risposte

  1. Alessio ha detto:

    Grazie Maurizio per il bel video!
    A me invece la rabbia e voglia di uscire per strada a non so bene cosa fare nel sentire le parole di Pino: Che aspettano? Aspettano che mi ammazzano per sapere chi è responsabile di tutto questo?!!!

  2. Andrea Masciari Sacco ha detto:

    Ieri abbiamo compreso quanto fosse profonda e vera l’onestà di ogni vostra parola, ognuna depositata di fronte alla supremazia del TAR, e che non hanno dato appiglio a confutazioni solide del rappresentante dello Stato da voi portato in aula: Stato che era sia parte avversa sia nel contempo responsabile della vostra protezione.

    Avete ricorso presentandovi al TAR per pretendere dallo Stato la sicurezza senza essere accompagnati e scortati per tutti due i giorni a Roma.

    Per me, di pancia, basta questa frase per ben sperare nella sentenza del TAR e contemporaneamente per preoccuparmi di sentenze di altro tipo, pronunciate da altri infami tribunali criminali mafiosi. Lo scrivo pubblicamente perchè si sappia e non ci si nasconda nei silenzi e nei sottintesi che si fraintendono.

    Il giorno che tutti, noi vostri amici per primi ovviamente, smetteremo di considerarvi “speciali”, “straordinari”, “grandi!” ma NORMALI esattamente come siete e dite in ogni occasione sarà un grande giorno! Saremo maturati tutti un po’ e soprattutto spero sarà il segnale che lo stato generale è ben migliorato. Sarà normale denunciare in Italia.

    Io per primo non mi difenderò dietro a una distanza di comodo inventata per creare una differenza che non esiste, per non dover affrontare la cruda realtà di doverci assumere la responsabilità di ogni respiro della nostra vita, come avete fatto voi. Sempre.

    Ieri ho sentito le Istituzioni a portata di mano, raggiungibili, pronte al confronto col cittadino. Consiglio a tutti di vivere un’udienza pubblica, un consiglio comunale, un’assemblea… essere testimoni della realtà. Quasi tutti i cittadini hanno il privilegio di poterlo fare con leggerezza e curiosità, non per dover difendersi dal grave rischio per la propria vita. Sono occasioni da non perdere o poi ci si pente.

    Occavolo cos’ho scritto! …Grazie a Pino, Marisa e i ragazzi, grazie ai Masciari perchè non dovrò pentirmi per non aver fatto la cosa giusta. Che grande lezione ieri!

  3. Barbara ha detto:

    ciao Pino,
    ho avuto solo ora la possibilità di scrivere e di vedere il video…ho meditato sulle tue parole di volersi bene, volere bene a se stessi e agli altri per ripulire tutto quanto dallo stato pietoso in cui si trova. queste sono parole che possono essere estese su tutte le cose che ci sono su questo mondo..e allora mi sono chiesta perchè non c’è amore per noi stessi? perchè finchè una cosa non ci “tocca”, non ci bussa alla porta, allora pensiamo che va tutto bene?
    questo è un grande errore, perchè a me la tua situazione mi tocca, la sento, mi spaventa sapere che l’onestà viene punita, mi spaventa ancora dippiù sapere che anche se questo avviene noi non ci amiamo abbastanza da capire che la tua onestà, l’onestà di Pino, dovrebbe essere anche la nostra onestà, è la nostra onestà, e di conseguenza noi siamo puniti per essere onesti, per voler bene a noi stessi e agli altri. tutto questo è assurdo, pazzesco, ma è ancor dipiù terrorizzante, chi ci protegge? a chi noi affidiamo noi stessi, e come siamo ripagati?

    Ciao, Barbara

  4. marta ha detto:

    Pino, Marisa, Ottavia e Francesco,
    voi ci sarete per sempre nel mio cuore, in quello di tutti gli uomini onesti, nei nostri pensieri, me soprattutto, mi auguro, nelle nostre azioni.
    Anche se non ci vediamo spesso e non mi è possibile spostarmi ci sarò sempre al vostro fianco.
    vi abbraccio
    marta

  5. Marco Garavelli ha detto:

    Coraggio Pino, il Tar non ci deluderà…

  6. Riccardo de Caria Masciari ha detto:

    Ciao Pino,
    volevo solo salutarti.
    Immagino che questo mese sia se possibile ancor più teso del solito, io voglio starti vicino grazie a questo bellissimo blog.
    Dai Pino che siamo tutti, ma proprio tutti, con te, e siamo tantissimi!
    Riccardo

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